Il ritorno della tigre della Tasmania

È di questi giorni la notizia dell’avvistamento di un esemplare di tigre della Tasmania, dichiarata estinta nel lontano 1986. Adesso si preparano spedizioni per Cape York (Queensland, Australia) per verificare la veridicità dell’avvistamento. Insomma, la tigre della Tasmania ha deciso di ignorare completamente la dichiarazione di estinzione redatta nell’ottantasei e con un abile colpo di scena ricostruisce la sua storia in un mondo violentato e devastato dalla prepotente azione dell’essere umano.

La tigre della Tasmania è, ahimè, in completa controtendenza con gli altri personaggi che hanno meritato il loro posticino nella storia di questi giorni. Essa ha (inconsapevolmente) ricostruito la sua storia, invece gli altri personaggiucoli hanno distrutto non solo la loro ma anche la nostra. Da un lato abbiamo il presidente di una confederazione di stati, ormai scassata e messa in ginocchio da un’idea dissennata di potere e potenza, che ha deciso che l’ambiente in cui viviamo non costituisce un elemento poi tanto fondamentale per la sopravvivenza dell’umanità, dall’altro abbiamo la primo ministro di un’isoletta che,  più o meno al tempo in cui la tigre della Tasmania veniva data per estinta, aveva deciso finalmente di aprirsi al confronto con gli altri popoli e che oggi distrugge tutto e chiude ancora una volta la sua porta. Continua a leggere

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